La poesia della diffusione: la Luna Rossa

La Luna entra lentamente nel cono d’ombra proiettato dalla nostra Terra mentre appare all’inizio impercettibile l’ombra netta gettata nello spazio dal nostro pianeta, in alto a sinistra. La luna si muove “all’indietro”, si sa, così si lancia lentamente nel buio che inesorabilmente sembra divorarla. La frenesia cresce, l’aspettativa si fa insopportabile. Nuvole a banchi oscurano il satellite ma c’e’ vento e non dispero.  Il vento pero’ fa oscillare il teleobiettivo e molte foto sono visioni confuse di quell’atmosfera concitata.

Un’ora e mezzo dopo un urlo! E’ meraviglioso! In una manciata di secondi la Luna diventa rosso sangue, così senza preavviso. La componente bluastra della luce solare viene diffusa quasi completamente dall’atmosfera che lambisce la superficie della Terra. La parte rossastra invece passa quasi indenne attraverso il sottilissimo guscio sferico della nostra atmosfera che, proprio come una lente, devia i raggi superstiti convogliandoli dritto verso la Luna che altrimenti sarebbe nel buio totale. La Luna dovrebbe essere invisibile invece e’ lì …meravigliosamente Rossa.

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